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Archive for 2 gennaio 2010

L’utilizzatore finale

2 gennaio 2010 Lascia un commento

Da quando, in via del tutto ipotetica, il suo on. avv. Niccolò Ghedini l’ha definito “utilizzatore finale” di prostitute a sua insaputa, Silvio Berlusconi si staglia come il politico più ingenuo o più sfortunato della storia dell’umanità. Dal 1974 al 1976 ospita nella villa di Arcore un noto mafioso, Vittorio Mangano, intimo del suo segretario Marcello Dell’Utri e già raggiunto da una dozzina fra denunce e arresti, ma lo scambia per uno stalliere galantuomo: anche quando glielo arrestano due volte in casa. Dal 1978 (almeno) al 1981 è iscritto alla loggia deviata P2, convinto che si tratti di una pia confraternita. Dal 1975 al 1983 le finanziarie Fininvest ricevono l’equivalente di 300 milioni di euro, in parte in contanti, da un misterioso donatore, ignoto anche al proprietario: infatti, dinanzi ai giudici antimafia venuti a Palazzo Chigi per chiedergli chi gli ha dato quei soldi, si avvale della facoltà di non rispondere.
Negli anni 80 l’avvocato David Mills crea per il suo gruppo ben 64 società offshore nei paradisi fiscali, ma lui non sospetta nulla, anzi non sa nemmeno cosa sia la capofila All Iberian. Questa accumula all’estero una montagna di fondi neri che finanziano, fra gli altri, Bettino Craxi (23 miliardi di lire) e Cesare Previti (una ventina). Previti, avvocato di Berlusconi, ne gira una parte ai giudici romani Vittorio Metta (nel 1990) e Renato Squillante (nel 1991), ma di nascosto al Cavaliere. Il quale però s’intasca il gruppo Mondadori grazie a una sentenza di Metta, corrotto da Previti con soldi Fininvest. Nei primi anni 90 il capo dei servizi fiscali del gruppo, Salvatore Sciascia, paga almeno tre tangenti alla Guardia di finanza. E nel 1994, quando la cosa viene fuori, il consulente legale Massimo Berruti tenta di depistare le indagini dopo un incontro a Palazzo Chigi col principale. Ma questi non si accorge di nulla (“giuro sui miei figli”). Nemmeno quando Sciascia e Berruti vengono condannati, tant’è che se li porta in Parlamento. Nel 1997-’98 Mills, testimone nei processi Guardia di Finanza e All Iberian, non dice tutto quel che sa e lo “salva da un mare di guai” (lo confesserà al commercialista). Poi riceve 600 mila dollari dal gruppo di “Mr. B”. E Mr. B sempre ignaro di tutto (rigiura sui suoi figli).
Di recente si scopre che il Nostro, nell’ottobre scorso, prese a telefonare a Noemi, una minorenne di Portici, proprio mentre il suo governo varava una legge per stroncare la piaga delle molestie telefoniche (“stalking”). Ma lui scoprì che era minorenne solo quando fu invitato al suo diciottesimo compleanno. Ora salta fuori che Patrizia D’Addario, che trascorse con lui una notte a Palazzo Grazioli, è una nota “escort” barese, pagata da un amico del premier (l’”utilizzatore iniziale”?). Ma lui non ne sapeva nulla, tant’è che in quel mentre il suo governo varava una legge per arrestare prostitute e clienti. E’ sempre l’ultimo a sapere. Può un uomo così ingenuo, o sfortunato, o poco perspicace, fare il presidente del Consiglio?
Signornò. Tratto da un articolo di Marco Travaglio in “l’Espresso” 27 giugno 2009

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Albert Einstein

2 gennaio 2010 Lascia un commento

“Non pretendiamo che le cose cambino se agiamo sempre allo stesso modo. La crisi è la migliore benedizione che possa capitare alle persone, e ai Paesi, perchè la crisi porta con séil progresso. La creatività nasce dall’angoscia, così come il Sole nasce dalla notte scura.
Nei periodi di crisi si sviluppano l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi, supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi insuccessi e la sua povertà disprezza il suo talento e rispetta di più i problemi che le soluzioni. La crisi vera è la crisi dell’incompetenza. Il problema delle persone è la pigrizia nel trovare vie d’uscita e soluzioni. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita diventa routine, una lenta agonia. Sono le crisi che fanno affiorare il meglio da ognuno di noi, perchè senza crisi “il vento è una carezza”. Parlare della crisi significa promuoverla, non parlarne durante una crisi significa esaltare il conformismo. Invece di fare questo lavoriamo duramente. Mettiamo fine all’unica crisi che è davvero una minaccia per tutti: la tragedia di non volere lottare per superarla !”

Eolo

2 gennaio 2010 Lascia un commento

EOLO – L’AUTO AD ARIA COMPRESSA – Senza fare troppi giri di parole noi siamo costretti ad inquinare, non per colpa nostra, ma per il volere altrui e per giunta siamo obbligati a pagare tasse assurde – vedi EcoPass – continuando a mantenere in piedi un sistema che ormai è retto da due stuzzicadenti logori. Le menti per uscire dal baratro ci sono ma ci vengono tenute nascoste, ne è un esempio lampante il progetto dell’ingegnere francese Guy Negre svanito nel nulla. Ma ripercorriamo passo per passo la sua vicenda. Nel lontano 2001 Guy Negre, progettista di motori per la Formula 1, presentò al Motorshow di Bologna un’automobile completamente innovativa sotto l’aspetto motoristico, capace di fare 100 Km con 0,80 Euro, che poteva raggiungere la velocità di 110 Km/h per una durata di dieci ore circa: Eolo, l’auto ad aria compressa. Interamente costruita in alluminio tubolare, fibra di canapa (la più resistente al mondo – ma qualcuno l’ha resa illegale) e resina, Eolo produceva dallo scarico aria fredda e venne immediatamente subissata di richieste di prenotazione sul sito messo direttamente a disposizione dall’ingegnere – http://eoloauto.it . La vendita al dettaglio però è stata rimandata di anno in anno eppure questa soluzione avrebbe liberato tutti dalla schiavitù del petrolio, ma evidentemente il giochino dell’autodistruzione di tutti per il profitto di pochi ha avuto ancora la meglio. Quindi la domanda sorge spontanea:”Ma cosa mai si racconteranno i vari Premier delle nazioni durante tutti i loro incontri?” Probabilmente discuteranno su come nascondere le tracce di queste innovazioni, e il problema è che sono in grado di farlo. Qualcuno ha mai visto questo progetto in qualche telegiornale? La risposta è no, eppure viene da chiedersi cosa ci sia mai di più importante di una scoperta come questa che merita senza dubbio il premio Nobel. Le grandi corporazioni non posso permettersi di competere con la scoperta priva di controindicazioni fatta dall’ingegnere Guy Negre, chiuderebbero nel giro di pochi giorni. L’unica soluzione di garanzia per percepire ancora introiti sarebbe quella di registrare a proprio nome l’Aria e di iniziare a farla pagare a care prezzo, ma questa, per ora, non è realizzabile e quindi non è una strada percorribile. Un ringraziamento, quindi, alle lobby petrolifere che ci accompagnano quotidianamente nel progresso – come si evince dalle loro pubblicità – mentre il povero ingegnere sarà rannicchiato sotto la sua scrivania preso dallo sconforto più totale causato dalla bocciatura tacita di un progetto che in breve tempo avrebbe migliorato la vita di tutti, anche di quelle persone che pensano di essere esenti da tutto quello che sta accadendo e che ancora deve accadere.
Fusiorari.org

Go Bananas!

2 gennaio 2010 Lascia un commento

IL POPOLO DELLA MERITOCRAZIA: LA MOGLIE DI TOSI TRIPLICA LO STIPENDIO E QUELLA DI BONDI DA PRESIDE AL CONSOLATO DI NEW YORK!
Che cosa non si fa per una donna: Stefania Villanova è la consorte del sindaco di Verona Flavio Tosi. Nel 2007, poco dopo l’elezione del marito, venne promossa, senza concorso e senza laurea, da semplice impiegata a dirigente nel settoreSanità. Lo stipendio balzò da 25 mila euro lordi l’anno a 70 mila. Ma chi era l’assessore regionale alla Sanità fino a poco prima? Il marito. E chi era il successore, autore della promozione? Francesca Martini, attuale sottosegretario alla Sanità, leghista e veronese pure lei. Il consigliere regionale del Pd Franco Bonfante scrisse allora che “la promozione della signora Tosi sarebbe stata la contropartita per la rinuncia del marito a correre per la carica di segretario regionale della Lega in Veneto”. La signora querelò il consigliere, ma pochi giorni fa il Tribunale di Verona ha disposto l’archiviazione.
Febbrile eccitazione invece al Consolato Generale d’Italia a New York. Arriva il nuovo esperto Culturale. E’ Gabrilella Podestà, l’ex moglie del Ministro Sandro Bondi. L’ultima posizione ricoperta: Preside di un liceo scentifico a Salò. Un bel salto. E’ il Popolo della Meritocrazia, del fare.
Go Bananas!
Fonte Espresso

Dice amore, ma intende bordello

2 gennaio 2010 Lascia un commento

Dice “amore”, ma intende “bordello”
di Paolo Farinella, prete

La caduta del papa, per un verso non ci voleva perché poteva oscurare quella di Berlusconi, il quale deve essere «er mejo» sempre. Se anche il papa si mette tra gli «oscuratori», Berlusconi trema e allora si corre subito ai ripari. Assente dai video perché impresentabile o perché in Svizzera a rifarsi calce e malta, diventa onnipresente con lettere, messaggi, telefonate. Poiché siamo a Natale e il papa sfodera il suo armamentario di buoni sentimenti, ecco il lupo fare da contraltare e s’inventa il partito dell’amore, come dire che un puttaniere esalta la verginità consacrata.
Il refrain ossessivo e vomitante è «l’amore vince l’odio», a patto che l’amore sia il suo e l’odio quello degli altri: l’opposizione muta da mesi e ormai da anni, preoccupata solo di autodistruggersi come meglio può, si scopre anche colpevole di «odio», proprio quell’opposizione che fin’ora ha fatto anche l’impossibile per trasformare la provvisorietà di Berlusconi in sistema definitivo, aprendogli le strade anche quelle chiuse pur di non disturbarlo nella sua azione di stupro della Nazione. L’opposizione, «questa» opposizione (tutta) che odia Berlusconi è un ossimoro stridente. Inesistente. (Micromega)