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Archive for agosto 2010

Lombroso

26 agosto 2010 4 commenti

Chi era veramente Cesare Lombroso? Di cosa è simbolo Cesare Lombroso?
Credo che se noi Italiani del Sud vogliamo veramente il riscatto nostro e della nostra Patria: l’Italia del Sud, e non solo il riscatto dei 1’000 teschi del museo Lombroso,… (veri e propri “trofei di guerra tribali”, né più, né meno delle teste trofeo di nemici uccisi dei cannibali tagliatori di teste delle tribù dei Daiacki del Borneo, o delle teste di nemici affumicate e rimpicciolite esibite dai guerrieri delle tribù degli antropofagi Lacandoni dell’Amazzonia), trattenuti ed ostentati nell’orrido e macabro e appunto tribale “museo” torinese degli orrori, che è un vero e proprio osceno monumento simbolico, sciamanico, antropologico e barbaramente celebrativo della vittoria razzista massonica anglo-piemontese del 1861 sul pacifico, civilissimo, progredito, cattolicissimo e mediterraneo Regno delle Due Sicilie, allora dobbiamo riflettere attentamente su un “tabù” accuratamente dissimulato, attentamente ignorato, ostinatamente evitato, istericamente taciuto:… Ezechia Marco Lombroso, figlio di Aarón Lombroso e Zefora Levi, conosciuto con lo pseudonimo di Cesare Lombroso,… prima che veronese, veneto, settentrionale, italiano, piemontese, torinese, positivista, medico, antropologo, ecc… era un… ebreo….
E’ essenziale questo punto per noi “meridionali” e “terroni”, per capire perché proprio Lombroso e non altri creò quelle teorie razziste “antimeridionali”.
Non è giusto, non si deve e non si vuole qui fare di tutta erba un fascio!…
Abbiamo chiarissimo il fatto che non è giusto e che non si devono condannare tutti gli ebrei in nome del razzismo suprematista e fanatico fino a livelli criminali del sionismo di alcuni di loro; analogamente al fatto che non è giusto e non si devono condannare tutti i tedeschi in nome del razzismo suprematista e fanatico fino a livelli criminali del nazismo di alcuni di loro; e insomma non è giusto e non si deve condannare nessuno per gli errori e le colpe di altri.
Ma siccome è bene che ognuno rifletta anche sulla storia del proprio popolo o più precisamente sugli errori gravissimi e le colpe gravissime di membri importanti del proprio popolo, appunto per separarsene e per prenderne le giuste distanze; allora vogliamo proporre alla riflessione nostra e di tutti, compresi tutti gli ebrei di buona volontà, quanto segue:
Il fatto nudo e crudo è che proprio solo unicamente e più di tutti un.. ebreo… riuscì nei secoli passati ad avere quel barbaro coraggio di coniare quelle teorie razziste, e non certo un cattolico, un cristiano qualsiasi, un islamico, un buddista, un ateo, od altro!…
Da notare che proprio un… ebreo,… e non altri, ebbe lo stomaco di dare questo suo apporto tutto specifico e tipico del suo ambiente culturale e religioso alla costruzione retorica ed ideologica del “Risorgimento italiano” lavorando aprioristicamente “a tesi”: cercando in ogni modo un motivo “scientifico” per marchiare negativamente come… dovuto ad “atavismo criminale” e non ad altro motivo più ragionevole e giusto la ribellione della “razza meridionale” all’ovviamente “superiore” apporto della “civiltà” e della “conquista” massonica; e trovandolo nella “sua” famigerata “fossetta occipitale” proprio segando ed aprendo il cranio dello sfortunato calabrese Giuseppe Villella.
Ovvero il Lombroso non ricercò nel cranio di in un essere umano qualsiasi i motivi della spinta alla criminalità che valessero in modo oggettivo per qualsiasi essere umano; ma si interessò soprattutto alle specifiche caratteristiche dei crani calabresi in particolare e meridionali in generale, perchè soprattutto di questi gli interessava dimostrare la criminalità e non di altri.
Cioè, per il Lombroso la tesi era: “i calabresi in particolare e i meridionali in generale si ribellano alla conquista piemontese perché sono irricuperabilmente selvaggi per natura e non perché la conquista piemontese sia ingiusta!”
Ecco perché il Lombroso non trovò “fossette” o altre caratteristiche e altri particolari segni “criminali” in altri crani di altre “razze”: la cosa non gli intressava affatto, e non gli serviva, e non sarebbe interessata e non sarebbe servita neanche ai suoi generosissimi ed interessati finanziatori, celebratori e committenti non solo d’Italia, ma di tutto il mondo addirittura che pur sapendolo alla fin fine cialtronescamente bugiardo, lo onorarono ugualmente con titoli professorali universitari e gli dedicarono monumenti nomi e nomi di innumerevoli vie ed istituti in tutta Italia e nel mondo e fino ai nostri giorni e addirittura un… “museo” tutto suo nella “due volte satanica” Torino per evidenti meriti propagandistici e “patriottici” nella lotta contro la ribelle e tarata razza dei “sottouomini” “atavicamente criminali” dell’Italia del Sud .
Ovvero un individuo come Lombroso, proveniente da un ambiente chiuso e cupamente settario e da una comunità fortemente e a tratti fanaticamente religiosa che per millenni ha considerato come “precetto sacro” il razzismo, ripetuto “ad abundantiam” nei suoi libri sacri, Talmud e Kabala, dove si afferma pari pari che la “razza ebraica è sacra a Dio e superiore a tutte le altre razze del mondo”, che il “popolo ebraico è Dio in terra rispetto agli altri popoli e che gli altri popoli sono solo meno che bestie in forme umane che possono essere sterminate senza peccato”, che il “popolo ebraico è signore e padrone di tutti gli altri popoli del mondo, i quali sono suoi schiavi e sono solo meno che bestie”, etc., etc. etc.,… solo lui, solo Lombroso, nei fatti concreti, fu capace per primo nella storia dei “laici razionalisti”, e non dei “fanatici religiosi” di tanto crudele, ottuso, ipocrita e bestiale razzismo!
Insomma, se vogliamo, anche questo si deve dire, che proprio dal nocciolo duro mondiale di quell’ambito religioso e culturale atavicamente razzista che è stata ed è l’etnia ebraica:
– provenirono ispirazioni, scopiazzature e plagi veri e propri confluiti nelle teorie del Lombroso per giustificare lo sterminio, l’assoggettamento, la schiavizzazione e la cannibalizzazzione del Popolo dell’Italia del Sud.
– provenirono, successivamente, anche direttamente ed indirettamente da lì e dalle teorie razziste del Lombroso per imitazione e per contrappasso proprio le teorie razziste del Nazismo di Hitler che con l’olocausto furono un vero e proprio boomerang per molti ebrei.
– proviene oggigiorno proprio da lì la furia demoniaca ed omicida con cui in Palestina gli ebrei sionisti razzisti e suprematisti perseguitano e sterminano lo “inferiore e terrorista” Popolo Palestinese.
– Proviene anche e appunto da lì “l’ordine di scuderia” del capofila Mass-Mediatico ebraico Rothschildiano “New York Times”, e della elitaria e mondialmente super celebrata rivista… “scientifica”… americano-massonico-sionista… “Nature”,… che di fatto, in coro, raccomandano indirettamente, ma molto chiaramente, ai loro sguatteri piemontesi attuali il rifinanziamento del museo Lombroso, perché essi, (parole anche riferite testualmente e con intenti autoincensatori degli stessi attuali responsabili del medesimo museo Lombroso), considerano che IL MUSEO LOMBROSO E’ TRA I DIECI PIU’ IMPORTANTI MUSEI DEL MONDO!!!!!!!!!!

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Ero tornato da poche ore..

5 agosto 2010 Lascia un commento

Ero tornato da poche ore, l’ho visto, per la prima volta, era alto, bello, forte e odorava di olio e lamiera.
Per anni l’ho visto alzarsi alle quattro del mattino, salire sulla sua bicicletta e scomparire nella nebbia di Torino, in direzione della Fabbrica.
L’ho visto addormentarsi sul divano, distrutto da ore di lavoro e alienato dalla produzione di migliaia di pezzi, tutti uguali, imposti dal cottimo.
L’ho visto felice passare il proprio tempo libero con i figli e la moglie.
L’ho visto soffrire, quando mi ha detto che il suo stipendio non gli permetteva di farmi frequentare l’università.
L’ho visto umiliato, quando gli hanno offerto un aumento di 100 lire per ogni ora di lavoro.
L’ho visto distrutto, quando a 53 anni, un manager della Fabbrica gli ha detto che era troppo vecchio per le loro esigenze.
Ho visto manager e industriali chiedere di alzare sempre più l’età lavorativa, ho visto economisti incitare alla globalizzazione del denaro, ma dimenticare la globalizzazione dei diritti, ho visto direttori di giornali affermare che gli operai non esistevano più, ho visto politici chiedere agli operai di fare sacrifici, per il bene del paese, ho visto sindacalisti dire che la modernità richiede di tornare indietro.
Ma mi è mancata l’aria, quando lunedì 26 luglio 2010, su “ La Stampa” di Torino, ho letto l’editoriale del Prof . Mario Deaglio. Nell’esposizione del professore, i “diritti dei lavoratori” diventano “componenti non monetarie della retribuzione”, la “difesa del posto di lavoro” doveva essere sostituita da una volatile “garanzia della continuità delle occasioni da lavoro”, ma soprattutto il lavoratore, i cui salari erano ormai ridotti al minimo, non necessitava più del “tempo libero in cui spendere quei salari”, ma doveva solo pensare a soddisfare le maggiori richieste della controparte (teoria ripetuta dal Prof. Deaglio a Radio 24 tra le 17,30 e la 18,00 di Martedì 27 luglio 2010).
Pensare che un uomo di cultura, pur con tutte le argomentazioni di cui è capace, arrivi a sostenere che il tempo libero di un operaio non abbia alcun valore, perché non è correlato al denaro, mi ha tolto l’aria.
Sono salito sull’auto costruita dagli operai della Mirafiori di Torino.
Sono corso a casa dei miei genitori, l’ho visto per l’ennesima volta. Era curvo, la labirintite, causata da milioni di colpi di pressa, lo faceva barcollare, era debole a causa della cardiopatia, era mio padre, operaio al reparto presse, per 35 anni, in cui aveva sacrificato tutto, tranne il tempo libero con la sua famiglia, quello era gratis.
Odorava di dignità.
Luca Mazzucco

Contributo unificato – Agosto 2010-

5 agosto 2010 Lascia un commento

Ancora modifiche al contributo unificato, introdotte con il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (in Supplemento ordinario n. 114/L alla Gazzetta Ufficiale serie generale – n. 125 del 31 maggio 2010), convertito con legge 30 luglio 2010, n. 122 recante: «Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita’ economica»
Quest’ultimo ritocco (di qualche euro) sarebbe necessario per consentire l’assunzione di nuovi magistrati ordinari, secondo quanto recita l’art. 48 bis della legge sopra indicata, il cui testo di seguito si riporta:

Art. 48-bis
Assunzione di magistrati
1. Il Ministero della giustizia, in aggiunta alle facolta’ assunzionali previste dalla normativa vigente per l’anno 2010, e’ autorizzato ad assumere magistrati ordinari vincitori di concorso gia’ concluso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, entro il limite di spesa di 6,6 milioni di euro per l’anno 2010, di 16 milioni di euro per l’anno 2011, di 19,2 milioni di euro per l’anno 2012 e di 19,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013. Agli oneri derivanti dall’applicazione delle disposizioni di cui al presente comma si provvede mediante l’utilizzo del maggior gettito di cui al comma 2. 2. I commi 1 e 2 dell’articolo 13 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, sono sostituiti dai seguenti: «1. Il contributo unificato e’ dovuto nei seguenti importi: a) euro 33 per i processi di valore fino a 1.100 euro; b) euro 77 per i processi di valore superiore a euro 1.100 e fino a euro 5.200 e per i processi di volontaria giurisdizione, nonche’ per i processi speciali di cui al libro IV, titolo II, capo VI, del codice di procedura civile; c) euro 187 per i processi di valore superiore a euro 5.200 e fino a euro 26.000 e per i processi contenziosi di valore indeterminabile di competenza esclusiva del giudice di pace; d) euro 374 per i processi di valore superiore a euro 26.000 e fino a euro 52.000 e per i processi civili e amministrativi di valore indeterminabile; e) euro 550 per i processi di valore superiore a euro 52.000 e fino a euro 260.000; f) euro 880 per i processi di valore superiore a euro 260.000 e fino a euro 520.000; g) euro 1.221 per i processi di valore superiore a euro 520.000.
2. Per i processi di esecuzione immobiliare il contributo dovuto e’ pari a euro 220. Per gli altri processi esecutivi lo stesso importo e’ ridotto della meta’. Per i processi esecutivi mobiliari di valore inferiore a 2.500 euro il contributo dovuto e’ pari a euro 30. Per i processi di opposizione agli atti esecutivi il contributo dovuto e’ pari a euro 132».