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Politici da nausea e megalomani emulanti

Mai la politica era cosi degenerata nel nostro martoriato paese, al punto tale che le parole non possono essere sufficienti a rappresentare lo sdegno, la repulsione e la condanna inappellabile della popolazione civile non videodipendente ed ancora dotata di pensiero autonomo e dignità, non ancora prostituitasi e corrotta da questo malaffare e malcostume diffuso a tutti i livelli
Neppure il duce, ai tempi del suo massimo potere negli anni ’30, avrebbe osato tanto nella personalizzazione della politica e nell’abuso del potere, neppure i suoi gerarchi avrebbero potuto eguagliare gli attuali cortigiani dell’immorale megalomane che pretenderebbe di comandare il paese, che sono stati da lui investiti di incarichi istituzionali e politici, privi di qualsiasi merito e competenza, che solo a guardali, anche senza ascoltarli, viene già il voltastomaco, altroché gastrite!
Se ancora qualcuno non considera questa cricca al governo un’associazione a delinquere ed a scopo di business per arricchimento personale, familistico e partitico, è un ingenuo che merita di essere depredato di tutto, come infatti sta avvenendo gradualmente nel nostro paese, dove gli onesti sono sempre più depauperati da questi parassiti insipienti ed arroganti, che hanno distrutto tutto ciò che aveva un benché minimo valore e potenzialità nel nostro paese, beni materiali e soprattutto immateriali, come la speranza in una vita migliore.
Le immani responsabilità, di cui questi omuncoli e quaquaraquà saranno investiti dalla storia, li travolgerà come uno tsunami e di loro rimarrà solo un pessimo ricordo, che ognuno di noi cercherà di rimuovere per evitare conati di vomito.
Claudio Martinotti Doria http://www.cavalieredimonferrato.it/

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  1. maria teresa morini
    8 novembre 2010 alle 15:27

    Sono d’accordo con l’analisi e l’indignazione di Marotti. Ma – domanda – che possiamo fare? C’è stata una sola grande rivoluzione borghese nella Storia, quella francese e avvenne quando la misura fu davvero colma anche tra i cittadini, non necessariamente proletari. Ora, come noto, non solo la rivoluzione non si può fare senza attentare alla Costituzione ( e questo è già un discorso che apre a nuovi argomenti) , ma soprattutto appare che gli Italiani non ne hanno ancora a sufficienza di questi uomini di governo e dei loro metodi ( stampa a tv compresi). A fronte quindi di tanta degenerazione , contaminazione del Potere e pochezza etica, vien da chiedersi se gli Italiani alla fine preferiscono ” non vedere”. Anche per Don Ferrante la peste non esisteva ed infatti nè morì.
    I casi sono due: o vent’anni di politica berlosconiana con annessi orpelli hanno veramente raso al suolo in questa Italia ogni capacità di parlare nuovamente di giustizia, valori civili, etica , decoro, onestà o si riesce ad organizzare un ricambio di classe politica ( ma con quali soggetti, visto che sono tutti cresciuti in questo nefasto clima?) confidando ancora nella pur vaga aspirazione di ” voler cambiare le cose”. Ahimè all’ orizzonte non vedo alcuno….

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