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La Chiesa alza gli occhi al cielo

La Chiesa alza gli occhi al cielo e studia le origini dell’universo. Intesa Asi-Vaticano per la costruzione del ‘Portale universale di Cosmologia’. Obiettivo: divulgare via internet la conoscenza delle ultime scoperte sull’origine e l’evoluzione dell’universo per “presentare da un parte gli aspetti filosofico-teologici che riguardano la ricerca nel vasto campo della cosmologia e, dall’altra, la rilevanza degli esperimenti spaziali e dei dati osservativi” Galileo cerca di convincere il Doge, del valore del telescopio ai fini militari
Dimenticate l’avversione della Chiesa per Galileo, Copernico, Keplero o Giordano Bruno. Ora anche il Vaticano alza gli occhi al cielo e non solo per pregare, ma anche per studiare l’universo e divulgare le conoscenze attraverso internet. L’apertura verso il mondo della Cosmologia arriva da un accordo biennale, firmato tra il Pontificio Consiglio della Cultura e l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) per la costruzione del ‘Portale universale di Cosmologia’. Obiettivo: divulgare anche presso il grande pubblico, nazionale ed internazionale, la conoscenza delle ultime scoperte sull’origine e l’evoluzione dell’universo. Il sito nasce nell’ambito del Progetto Stoq, (Science, Theology and the Ontological Quest), e sarà diretto dal monsignor Gianfranco Basti, decano della Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Lateranense.

“Il Portale di Cosmologia vuole presentare da un parte gli aspetti filosofico-teologici che riguardano la ricerca nel vasto campo della cosmologia e, dall’altra, la rilevanza degli esperimenti spaziali e dei dati osservativi che contribuiscono alla definizione dei modelli cosmologici” sottolineano Piero Benvenuti, membro del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia spaziale Italiana e monsignor Melchor Sànchez de Toca, sottosegretario del pontificio Consiglio della Cultura e direttore generale del Progetto Stoq.

Il portale, “unico nel suo genere, sarà realizzato – aggiunge l’Asi – in lingua italiana e inglese e offrirà percorsi differenziati per le diverse tipologie di utenti attraverso diversi prodotti multimediali”. A coordinare la progettazione e la manutenzione del Portale sarà monsignor Basti, direttore del Progetto Stoq presso la Pontificia Università Lateranense, riguardo le tematiche filosofico-teologiche nonché gli aspetti di più ampia divulgazione e didattica, mentre l’Asi curerà la sezione strettamente scientifica con l’obiettivo diffondere la ‘cultura spaziale’.

In particolare, spiega ancora l’Asi, l’obiettivo “è focalizzare l’attenzione del grande pubblico sullo scopo, armonico, unitario e univoco, delle diverse missioni scientifiche spaziali che hanno permesso una vera e propria rivoluzione nella conoscenza dell’Universo”. Occasione di una nuova collaborazione tra le due istituzioni sarà la promozione della prima “Stoq Lecture” dal titolo “The Origin of The Universe. What modern cosmology tells us about our place in the Universe” cui sarà relatore John D. Barrow, insignito del Templeton Prize nel 1996, e con la partecipazione di Padre Josè G. Funes S.J., Direttore della Specola Vaticana. La Lecture, che sarà realizzata alla presenza del Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, monsignor Gianfranco Ravasi e moderata da Benvenuti, si svolgerà il prossimo 10 dicembre presso il Pontificio Consiglio della Cultura.
http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/11/16/news/spazio-9174024/?ref=HREC2-5

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