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Nessun sole nero su Genova!

La notizia ha cominciato a circolare verso fine agosto, ma ora rimbalza nel tam-tam della rete. Molti siti e blog se ne occupano diffusamente ( Antonio Ricci; Fisica/mente.net; Il Journal; Giornalettismo; Vergognarsi. Informazione e Satira; Moked , Portale dell’Ebraismo italiano ). Accade che a Genova, città di tradizione operaia e antifascista, sia stata organizzata per il 24-25 settembre prossimi una vera e propria “ adunata ” della estrema destra italiana capeggiata da certo Gaetano Saya, fondatore del Partito Nazionalista Italiano (PNI) , di spiccata matrice nazionalista e fascista. Chi è Gaetano Saya , classe 1956 ? Se cercate di saperlo in Wikipedia non ne verrete a capo, poiché la pagina della Enciclopedia on line risulta “ oscurata a scopo cautelativo a seguito di minaccia di azione legale”. Però ci si può aspettare anche altro e ne sa qualche cosa il giornalista Marco Pasqua di La Repubblica, il quale,avendo pubblicato in agosto quali siano gli scopi e i propositi del PNI, portando alla luce il ritorno sulla scena delle forze reazionarie più bieche, s’è sentito promettere “ un cappio al collo”.. Se poi entrate nel sito di Saya ( il cui linguaggio è una summa di violenza verbale) , di Pasqua si parla come di un soggetto che “ verrà ricordato solo per il nome sulla lapide”…Preciso che i comunicati del capo portano la chiusura in “ Nobiscum Deus”.
Saya, di provata fede e militanza missina, MSI-Destra nazionale di Giorgio Almirante, con trascorsi nei servizi segreti, poi transitante per la Massoneria, quindi oggetto di inchieste da parte della Digos, ha interessato in tempi relativamente recenti la Procura di Milano per propaganda inerente l’odio razziale , nonché la Procura di Genova nel contesto di una indagine su “ forze di polizia parallela”.
Oggi Saya, che ama indossare divise di foggia vagamente nazionalsocialista ( le fotografie sono anche visibili tramite Google) , esibendo assieme cappellone con visiera cordonata, torna alla ribalta on line per propagandare e sollecitare l’adesione al P.N.I. , cosa che i simpatizzanti potranno fare inviando apposito modulo in email. Sul suo sito campeggia un inquietante sole nero stilizzato, contro un’alba rosata…
Il P.N.I. ha diffuso un programma politico in 25 articoli che spaziano in tutto quanto possa esaltare l’ideologia della destra estrema, già condannata dalla Storia. Per la cd. “ liberazione dell’Italia “ si propugna l’uscita dalla UE; la cittadinanza italiana riservata solo ai cittadini di “sangue italiano” , alla cacciata forzata dall’Italia per coloro non italiani che vi fossero immigrati dopo il 1977. E’ prevista la statalizzazione delle imprese, industrie e banche. La stampa dovrebbe essere monopolio soltanto di giornalisti italiani e autorizzata e controllata in caso di stranieri, ma sempre in lingua italiana. Dulcis in fundo è conclamata la pena di morte per “ usurai, profittatori e politicanti”.
Dal suo sito il Capo invoca la lotta dura contro omosessuali ( che vanno allontanati dal Parlamento) , comunisti, zingari e islamici. Nel programma del Partito è previsto per i dirigenti dello stesso persino il rischio della vita pur di realizzare le finalità dell’organizzazione.
Con questi propositi, pertanto, il 24-25 settembre a Genova è programmata la “ prima adunata delle legioni” e si recluteranno i simpatizzanti. Le camicie previste per queste “ legioni” destinate alla “ sicurezza e difesa della patria” sono in colore ocra con una serie di orpelli decorativi, spalline e cinture comprese. Il tutto acquistabile via internet.
Non si sa ancora cosa intendano fare i Responsabili dell’Ordine Pubblico di questa Repubblica ancora democratica , ma non per questo suscettibile di sentir esaltare impunemente principi politici ed etici contrari alla sua stessa essenza. Quella stessa Repubblica che Saya nel suo sito definisce “ cloaca massima” ( in data 9.9.2011).
Di certo si sa che Partiti, Associazioni , gruppi di vario fronte sono schierati all’opposizione più netta contro questa adunata. E si invoca l’intervento del Prefetto di Genova per stoppare questa iniziativa. La Comunità Ebraica ha fatto sapere di essere pronta ad una contromanifestazione nello stesso giorno e nello stesso luogo del raduno, qualora a livello istituzionale non si volesse intervenire. Da Il Secolo XIX. It dell’8-9-2011 si apprende che la situazione è all’attenzione dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Ministero per le Pari opportunità.
Sia chiaro che qui non si tratta di dover rispettare “ qualsiasi” libera opinione. La legge Mancino ( n. 205/1993) è chiara ed ha messo un paletto preciso ed invalicabile. Ricollegandosi ad un preciso quadro normativo risalente alla XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione italiana e alla Convenzione Internazionale di New York del 1966 contro ogni discriminazione razziale ed etnica, la Legge Mancino reprime e punisce chi propaganda ed istiga idee razziste, xenofobe, e di discriminazione etnica e religiosa nonché coloro che diano vita ad organizzazioni ispirate a tali propositi.
Ovviamente , in un momento politico ed economico molto delicato per il nostro Paese, in cui l’attenzione della gente è rivolta ad altre problematiche, è facile abbassare la guardia dell’attenzione verso fenomeni di questo tipo che tuttavia sono sempre disposti a manifestarsi come rigurgiti delle forze più intolleranti.
Non pensiamo siano solo goliardate. Molte persone , soprattutto giovani, non hanno memoria storica e purtroppo la scuola non ha mai fatto molto per diffondere ed istruire circa la Storia drammatica dell’Italia , dal sorgere del Fascismo alla sua radicale sconfitta. Si aggiunga che da decenni la politica berlusconiana ha sempre cercato di avvilire e far passare sotto silenzio sia la Resistenza che la guerra di Liberazione, che soprattutto nel Nord Italia era molto sentita, avendo questa parte del Paese subito le violenze più devastanti dei nazifascisti. Non mi risulta che Berlusconi abbia mai festeggiato un 25 aprile ( e mi farebbe piacere sbagliarmi). Per cui se da un lato le Istituzioni appaiono poco attente al risorgere di queste avvisaglie neofasciste, dall’ altro, poiché le Istituzioni siamo anche noi cittadini, riprendiamoci il ruolo di attenti osservatori e soggetti vigilanti contro ogni iniziativa che miri a far risorgere oscuri ed inquietanti fantasmi contro la libertà del singolo individuo e dello Stato.
Maria Teresa Morini

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