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Posts Tagged ‘atti persecutori’

Le “micro offese” condominiali

2 ottobre 2010 Lascia un commento

Le “micro offese” condominiali

I tristi fatti di cronaca recentemente portati alla ribalta dai media, hanno fatto venire alla luce un panorama non certo confortante dei rapporti fra vicini, specie in ambito condominiale, connotati nella quasi totalità dei casi, da una inevitabile “promiscuità” che richiede una sapiente e civile gestione dei rapporti di convivenza, influenzando problematicamente lo stesso concetto di illecito rilevante giuridicamente e quindi in qualche maniera sanzionabile. Leggi tutto

Atti persecutori e rilevanza penale

24 dicembre 2009 Lascia un commento

Molto si è scritto sul mobbing, fenomeno che ha antiche radici storiche, solo di recente venuto alla ribalta per le implicazioni e le ripercussioni gravemente lesive sull’integrità fisica della persona. In questa sede ci si limita ad osservare che tale fenomeno rientra a pieno titolo fra i cd. atti persecutori caratterizzati da comportamenti violenti che si protraggono nel tempo ai danni di una vittima designata. Il più delle volte si tratta di violenza psichica, comunque suscettibile di percezione sensoriale “moltiplicata” proprio per la reiterazione dei comportamenti lesivi anche in lunghi intervalli temporali, molto di frequente accompagnati da piccole o grandi vessazioni materiali o psicologiche che minano in prima battuta gli equilibri psichici della vittima. Si connota per l’esplicarsi prevalentemente in ambito lavorativo; l’autore non è mai solo; quasi sempre si tratta di persecuzioni attuate in concorso da più soggetti, coordinati molto spesso da un unico mandante.
Il mobbing ha consolidata rilevanza illecita sotto il profilo risarcitorio; esso rientra nella direttiva generale di cui all’art. 2043 del codice civile, cagiona un danno ingiusto, a volte di rilevante entità, ma come più volte ribadito dalla Suprema Corte non sembrava avere fino a qualche tempo fa, rilevanza penale. La Cassazione, in proposito con sentenza n° 33624 del 29.08.2007, ha affermato che “con la nozione (delineatasi nella esperienza giudiziale gius/lavoristica) di mobbing si individua la fattispecie relativa ad una condotta che si protragga nel tempo con le caratteristiche della persecuzione, finalizzata all’emarginazione del lavoratore, onde configurare una vera e propria condotta persecutoria posta in essere dal preposto sul luogo di lavoro. …continua