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Posts Tagged ‘destra’

La Russa

21 marzo 2010 Lascia un commento

Ignazio La Russa è nato a Paternò, in provincia di Catania (CT) il 18 luglio 1947.
Studia a St. Gallen, in un college della Svizzera tedesca per poi laurearsi in giurisprudenza all’Università di Pavia.
A 13 anni si trasferisce con tutta la famiglia a Milano, dove il padre esercita la professione forense.
Assolve il servizio militare da Ufficiale di complemento.
Avvocato penalista, patrocinante in Cassazione.
La competenza professionale ed il sereno equilibrio (!!!) nei confronti delle delicate questioni giudiziarie ne fanno, negli ultimi anni, il portavoce della destra per i problemi della giustizia. Ma è rilevante il suo impegno anche in altri temi, quali la sicurezza dei cittadini, l’immigrazione, la riduzione del peso fiscale, la tutela dell’identità nazionale, le libere professioni.
Sin da giovanissimo manifesta un particolare impegno per la militanza politica in ambito studentesco.
Nel 1985 è eletto Consigliere regionale della Lombardia.
Nel 1992 è eletto a Milano, sia al Senato sia alla Camera.
Il 27 marzo 1994 è rieletto alla Camera dei Deputati ed eletto Vice Presidente della Camera.
Nel 1996 è eletto Presidente della Giunta per le Autorizzazioni a procedere in giudizio della Camera dei Deputati, carica che ricopre per tutta la XIII Legislatura.
Il 5 giugno 2001 è eletto Presidente dei Deputati di Alleanza Nazionale.
Il 29 luglio 2003 è nominato, dal Presidente Gianfranco Fini, Coordinatore nazionale di Alleanza Nazionale.
Dal novembre 2004 al luglio 2005 è Vice Presidente Vicario di Alleanza Nazionale.
Dall’autunno del 2004 torna a ricoprire l’incarico di Presidente dei Deputati di Alleanza Nazionale, che conserva anche nella successiva legislatura nella quale viene rieletto Deputato nella circoscrizione Lombardia 1.
Dall’8 maggio 2008 è Ministro della Difesa.
Dall’11 maggio 2008 assume la reggenza di Alleanza Nazionale.
E’ sposato ed ha tre figli: Geronimo, Lorenzo e Leonardo.

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Il sito non perdona

31 gennaio 2010 Lascia un commento

Il sito non perdona
Il caso di Renata Polverini fa scandalo sul web nel silenzio della politica
Il caso di Renata Polverini conferma la teoria di Beppe Grillo: internet è spietato.
Puoi mentire persino al notaio, come ha fatto la leader del sindacato Ugl per evadere le tasse, ma non puoi mentire alla rete.
È impressionante la lettura del sito http://www.renatapolverini.it 
Sono tantissimi i commenti al blog (ne riportiamo tre, ma sono almeno dieci volte di più) di persone comuni che scrivono per chiedere conto al candidato delle notizie pubblicate dal Fatto Quotidiano.
Il caso dovrebbe essere studiato nelle scuole di comunicazione.
L’apertura al web doveva essere la carta vincente della campagna obamiana della sindacalista di destra prestata alla politica.
Purtroppo, alla vigilia dell’inaugurazione del sito, è uscita l’inchiesta del nostro giornale: Renata Polverini ha comprato a prezzo stracciato dallo Ior nel dicembre del 2002 (272 mila euro per sei stanze tre bagni e due box vicino all’Aventino) e non soddisfatta dell’affarone ha anche mentito al notaio per avere l’agevolazione prima casa e pagare il 3 per cento di tasse invece del 10.
La sindacalista, infatti, aveva già comprato 9 mesi prima un’altra casa dall’Inpdap, a un prezzo ancora più basso: 148mila euro per sette vani catastali e un box al Torrino, vicino all’Eur.
Oggi siamo in grado di aggiungere un dato: anche sull’acquisto di quella prima casa dall’Inpdap c’è qualcosa che non va.
Almeno dal punto di vista etico-politico.
Renata Polverini compra con lo sconto in qualità di inquilina dell’Inpdap ma è costretta a fare una donazione alla mamma di un’altra casa che aveva già comprato nel 2001, perché altrimenti non avrebbe avuto diritto a comprare con lo sconto.
Anzi non avrebbe avuto diritto proprio a quella casa che sarebbe così rimasta nel patrimonio dell’ente che ne avrebbe tratto molti più soldi mettendola all’asta.
di Marco Lillo