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Posts Tagged ‘elezioni regionali’

Un genio incompreso

6 marzo 2010 Lascia un commento

Il decreto legge interpretativo è un piccolo passo indietro per la legge italiana, ma un grande passo avanti per il PDL. La Russa “prontoatutto” si è detto convinto che si troverà una soluzione per riammettere il PDL alle elezioni regionali. E’ in gioco la democrazia. Enrico Cuccia diceva che le azioni non si contano, ma si pesano. Per Berlusconi le leggi non si applicano, ma si interpretano. Per gli amici e per gli amici degli amici innanzitutto. Ignazio ha tirato fuori il coniglio dalla cappella: “Non c’è nessuna norma che indichi dove fisicamente si debba entrare quando scadono i termini della consegna delle liste. Bene un decreto interpretativo potrebbe specificare che, entro quell’ora, basta trovarsi all’interno del palazzo ed è provato che a Roma, i presentatori della lista Pdl, erano dentro“. Un lampo di genio che apre orizzonti sconosciuti. Per qualunque atto pubblico non sarà più necessario presentare i documenti all’ufficio competente entro i termini di legge, ma dimostrare di essere all’interno dell’edificio, anche al cesso. Quando scappa, scappa. Eiaeiaquaqquaraquà!
Dal blog di Beppe Grillo

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La camerata Polverini, il camerata Tilgher e l’amico Fazzone

3 febbraio 2010 Lascia un commento

Si dice che sia una sindacalista. Ma perché, l’UGL è un sindacato?
Si dice che piaccia anche a sinistra. Con tutto ciò che oggi viene definito “di sinistra”, non è una sorpresa.
Forse perché tempo fa ha furbescamente dichiarato: “Sono per un socialismo buono e una migliore distribuzione della ricchezza. La redistribuzione capitalista è una favola. Favorisce speculazioni finanziarie e rendite incontrollate“.
Intanto vuole portare alla Regione Lazio Adriano Tilgher, nazista storico co-fondatore insieme a Stefano “caccola” Delle Chiaie di Avanguardia Nazionale, oggi nella Destra di Storace, al quale dichiara accettando la candidatura alle regionali: “avrà senso solo se avrò vicino te, i tuoi amici e camerati” e Claudio Fazzone, signore delle tessere Pdl nella provincia di Latina, l’ispiratore della giunta comunale di Fondi di cui solo il veto governativo ha impedito lo scioglimento per infiltrazione camorristica.
Se la vedrà probabilmente con Emma Bonino, liberista reaganiana di ferro, nemica giurata dell’articolo 18. Forse sarebbe più appropriato se corressero insieme, magari in ticket.
Tratto da Il nido del Korvo

La Trota

2 febbraio 2010 Lascia un commento

Renzo Bossi “la trota” candidato
Due anni fa era solo “una trota”, indegno perfino del titolo di “delfino”. Oggi si “è temprato”: candidiamolo alle regionali. Per Renzo Bossi, 22enne figlio di Umberto, è finito il tempo in cui non lo facevano parlare nemmeno a bordo campo, dopo le partite della Padania. Ora ha una campagna elettorale tutta per sé. E se i lombardi gli daranno retta, chissà che non spunti una poltrona da assessore allo Sport al Pirellone. Come ha fatto? Diciamo che ce l’ha messa tutta. La maturità l’ha passata al quarto colpo. Ha un’azienda informatica ma il suo sito Web – in perenne under construction – dice che nemmeno il computer è il suo forte. Una volta che il pc gli ha dato retta, ha sfornato il videogioco “Rimbalza il clandestino”. Si è fatto beccare a bordo di un Suv mentre superava in corsia di emergenza. Renzo è nato l’8 settembre: con lui il senatur firma il suo armistizio. Alla faccia di Roma ladrona, anche nella Lega i vizi privati spianano la strada alle pubbliche virtù.
Il Fatto Quotidiano 2 febbraio 2010

Gli ultimi saranno i primi

27 dicembre 2009 Lascia un commento

Le prossime elezioni regionali, quelle che nella primavera (probabilmente alla fine di marzo) interesseranno circa 13 Regioni, introdurranno una novità assoluta in terra di Calabria. La Regione ha infatti approvato, il 6 agosto 2009, la proposta di legge della Giunta Loiero che istituisce le Primarie obbligatorie per tutti coloro che intendono candidarsi alla presidenza della Regione.
L’articolo 2 della legge – che probabilmente a causa del periodo estivo non ha ottenuto la meritata attenzione – prevede: “I partiti ed i gruppi politici che intendono presentare liste elettorali per l’elezione del Consiglio regionale […] partecipano alle «elezioni primarie» e, a pena della esclusione dal rimborso di cui all’articolo 15, alle elezioni regionali candidano alla carica di Presidente della Giunta regionale il candidato della rispettiva lista che ha ottenuto il maggior numero di voti nella «elezione primaria»”. Quindi i partiti che disertano le Primarie e scelgono il candidato presidente nelle segrete stanze rischiano di perdere i finanziamenti regionali.
Il meccanismo “studiato” per le Primarie calabresi prevede uno strano sistema di voto: quando gli elettori vanno al seggio possono scegliere tra un numero di schede pari a quello delle liste che partecipano: sulla scheda scelta pubblicamente (svelando quindi il proprio orientamento) segnano il nome del proprio candidato preferito (oppure, perché no, votano in massa per il candidato più improbabile o più debole dello schieramento avversario). Proprio riferendosi a ciò, l’Italia dei Valori, per bocca di Antonio Di Pietro e Luigi De Magistris, ha già manifestato la sua contrarietà alla norma, definita Legge Truffa:
Roma, 20 ago.- (Adnkronos) – “Sono diversi i punti della legge, approvata in piena estate dalla Regione Calabria e che rende obbligatorio il ricorso alle primarie per l’elezione del Presidente della Giunta Regionale, su cui si posso sollevare dubbi. Ne citeremo alcuni.Il primo riguarda le operazioni elettorali. Si prevede infatti che ciascun elettore esprima il proprio voto scegliendo la scheda della lista, o della coalizione di liste, per cui intende votare. Cosi’ al seggio, al momento della scelta, le intenzioni di voto dell’elettore diventano note. Fatto, questo, che viola uno dei cardini della democrazia rendendo la legge incostituzionale: la segretezza del voto”. E’ quanto scrive sul suo blog, insieme a Luigi De Magistris, il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, dal titolo ”Primarie in Calabria: arriva la legge truffa”. Di Pietro e De Magistris avvertono che ”l’Italia dei Valori non potra’ sostenere alle prossime elezioni regionali la candidatura a Presidente della Regione di coloro che hanno sostenuto, sostengono o sosterranno questa legge truffa”.
Adnkronos