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Posts Tagged ‘finanza’

L’asino e l’alta finanza

23 giugno 2010 3 commenti

Qualche tempo fa Billy comprò da un contadino un asino per 100 dollari.
Il contadino gli assicurò che gli avrebbe consegnato l’asino il giorno seguente.
Il giorno dopo il contadino si recò da Billy e gli disse: “Mi dispiace ma ho cattive notizie: l’asino è morto.”
Billy rispose: “Allora dammi indietro i miei 100 dollari”
E il contadino: “Non posso, li ho già spesi”.
A quel punto Billy si fece pensieroso, poi disse al contadino: “Va bene, allora dammi l’asino morto.”
– “E che te ne fai di un asino morto, Billy?”
– “Organizzo una lotteria e lo metto come premio”
Il contadino gli disse ironico: “Non puoi vendere biglietti con un asino morto in palio”.
Allorché Billy rispose: “Certo che posso, semplicemente non dirò a nessuno che è morto”.
Un mese dopo il contadino incontrò di nuovo Billy, così gli chiese: “Come è andata a finire con l’asino morto?”
– “L’ho messo come premio ad una lotteria, ho venduto 500 biglietti a due dollari l’uno e così ho guadagnato 998 dollari”
– “E non si è lamentato nessuno?”
– “Solo il tipo che ha vinto la lotteria, e per farlo smettere di lagnarsi gli ho restituito i suoi due dollari”.
Billy attualmente lavora per la Goldman Sach.

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Goldman Sachs

28 dicembre 2009 Lascia un commento

NEW YORK – Non è stato un regalo gradito quello che ha ricevuto Goldman Sachs dal New York Times il giorno di Natale: il quotidiano ha rivelato retroscena inediti dell’operazione Baucus, ideata già alla fine del 2006 da Jonathan Egol un giovane di 39 anni considerato un astro nascente dell’istituto. L’idea: impacchettare in strumenti “sicuri”, mutui immobiliari sempre più rischiosi, subprime inclusi, per poi venderli ai clienti. Chi comprava fidandosi del marchio Goldman non sapeva che la Banca, oltre a scaricare un rischio, stava già scommettendo contro lo stesso strumento, contribuendo alla caduta del mercato. Più gradito il regalo del Financial Times, che ha invece nominato Lloyd Blankfein, il numero uno di Goldman, uomo dell’anno 2009. Una nomina tuttavia sospetta vista la vicinanza dei vertici dell’Ft a quelli di Goldman e visto che la stessa Goldman considerò tempo fa di acquistare il giornale.
La vicenda del “doppio gioco” sui CDO (Collaterized Debt Obligations) di Goldman era nota e ne abbiamo scritto ampiamente su queste pagine. Ma non c’erano ancora i nomi o i dettagli. Secondo il Times altri facevano la stessa cosa, Morgan Stanley o fondi come Tricadia, che faceva capo a Lewis Sachs, che svolge oggi consigliere speciale del segretario al Tesoro Tim Geithner. Goldman però fu la più aggressiva nella vendita, e, soprattutto, nello scommettere contro i suoi strumenti. Altri, ad esempio il fondo di J.Paulson scommettevano su una caduta del mercato immobiliare in modo aggressivo, ma non contro i propri clienti. Una differenza etica e di “trasparenza” non da poco. E per Goldman, già nell’occhio del ciclone per aver accumulato profitti ingenti grazie a operazione di trading favorite dagli aiuti dello stato e per aver stanziato miliardi di dollari da distribuire in bonus ai banchieri, si apre un nuovo fronte nella sua crisi di immagine.
ilsole24ore