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Posts Tagged ‘pdl’

Comunicati ufficiali

26 marzo 2011 Lascia un commento

Presidenza del Consiglio dei Ministri

“Il resoconto fornito da alcune agenzie di stampa in merito alla cena di ieri sera del Presidente Berlusconi con il gruppo dei Responsabili è ricco di fantasie e imprecisioni. In particolare, il Presidente non ha cantato alcuna canzone.”

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Ministero dell’Economia e delle Finanze

“La notizia battuta da una agenzia di stampa secondo cui il ministro Tremonti e l’on. Casini avrebbero parlato di “puttanelle”, è assolutamente falsa.”

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Presidenza del Consiglio dei Ministri

“Invidia e odio nei confronti di un Presidente del Consiglio che ha raggiunto il massimo storico della fiducia dei cittadini: sono palesi i motivi della campagna denigratoria che La Repubblica e il suo editore stanno conducendo da giorni contro il Presidente Berlusconi.
Attacchi di così basso livello, in vista delle prossime elezioni europee e amministrative, confermano non solo l’assoluta mancanza di argomenti politici concreti di quel giornale e della sua parte politica, ma anche una strategia mediatica diffamatoria tesa a strumentalizzare vicende esclusivamente private a fini di lotta politica.”

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Precisazioni da Palazzo Chigi

28 Aprile 2011

In merito a quanto riportano erroneamente alcune agenzie di stampa, il Presidente Silvio Berlusconi si è ben guardato dall’esprimere un pronostico sullo scudetto al Milan anche per evidenti ragioni scaramantiche.

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Un genio incompreso

6 marzo 2010 Lascia un commento

Il decreto legge interpretativo è un piccolo passo indietro per la legge italiana, ma un grande passo avanti per il PDL. La Russa “prontoatutto” si è detto convinto che si troverà una soluzione per riammettere il PDL alle elezioni regionali. E’ in gioco la democrazia. Enrico Cuccia diceva che le azioni non si contano, ma si pesano. Per Berlusconi le leggi non si applicano, ma si interpretano. Per gli amici e per gli amici degli amici innanzitutto. Ignazio ha tirato fuori il coniglio dalla cappella: “Non c’è nessuna norma che indichi dove fisicamente si debba entrare quando scadono i termini della consegna delle liste. Bene un decreto interpretativo potrebbe specificare che, entro quell’ora, basta trovarsi all’interno del palazzo ed è provato che a Roma, i presentatori della lista Pdl, erano dentro“. Un lampo di genio che apre orizzonti sconosciuti. Per qualunque atto pubblico non sarà più necessario presentare i documenti all’ufficio competente entro i termini di legge, ma dimostrare di essere all’interno dell’edificio, anche al cesso. Quando scappa, scappa. Eiaeiaquaqquaraquà!
Dal blog di Beppe Grillo

Barbareschi

28 febbraio 2010 Lascia un commento

Barbareschi: pensieri nucleari di un eletto nella colonia del Sardistan.

Barbareschi chi? Si tratta di Luca Barbareschi: attore, regista, presentatore, parlamentare del Pdl, conduttore di un programma televisivo di seconda fascia che si chiama “Barbareschi shiock”.
Il parlamentare della XVI legislatura eletto in Sardegna percepisce uno stipendio lordo di 23.000 euro più benefit. E’ stato recentemente rilevato come le sue presenze alla Camera siano state meno di una volta su due, il 47%. Questo perché l’onorevole attore, con soli 23.000 euro al mese, proprio non riesce ad andare avanti. Così ha deciso che doveva assolutamente trovarsi qualcos’altro da fare. Da qui Barbareschi schiock.
Barbareschi, insieme alla Carlucci, si è fatto recentemente promotore della carta di identità obbligatoria per l’accesso alla rete e ha coerentemente sostenuto, con rigore ed inflessibilità, che internet debba essere regolamentato.
Venendo alla profondità dei pensieri nucleari dell’onorevole “sardo”, in una recente puntata di Barbareschi shiock il conduttore parlamentare, durante un’intervista alla showgirl Natasha Stefanenko originaria dell’Ucraina (paese colpito dalla tragedia di Chernobyl, città dove il 26 aprile 1986 scoppiò un reattore della centrale nucleare, causando decine di migliaia di morti), ha osservato: “Il nucleare? Farebbe bene alle donne del Sud, che sono basse. Le centrali nucleari? Le radiazioni hanno fatto bene a Natasha Stefanenko che è diventata alta, farebbero bene anche alle donne del Sud, che sono alte un metro e sessanta”.
Torniamo alla domanda iniziale: Barbareschi chi?
Luca Barbareschi fa parte dei cinque candidati non sardi paracadutati in Sardegna da Berlusconi per essere eletti con certezza quasi matematica grazie al “porcellum”, aggiungendo al danno la beffa del Cavaliere che non ha assegnato nessun incarico ministeriale ai deputati e ai senatori sardi del centrodestra, fatta eccezione per la nomina di sottosegretario alla Difesa di Giuseppe Cossiga, figlio dell’ex presidente della Repubblica Francesco e sardo solo di cognome, essendo sempre vissuto fuori Sardegna.
I berluscones isolani “appecoronati” si sarebbero aspettati, almeno, che agli altri quattro parlamentari “continentali” eletti in rappresentanza del “Popolo sardo delle autonomie” (Filippo Saltamartini, segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia, Paolo Vella, architetto siciliano noto per aver approvato tutti i lavori di ampliamento eseguiti a Villa La Certosa in qualità di direttore del Servizio Tutela del Paesaggio di Sassari, Piero Testoni, giornalista e nipote di Francesco Cossiga, anch’egli vissuto sempre fuori dalla Sardegna e per l’appunto Luca Barbareschi, attore-editore-produttore) fossero assegnati degli incarichi di qualche peso, tali da poter produrre ricadute positive per la regione che con tanta generosità elettorale li aveva mandati in Parlamento. Anche queste, seppur modeste e riduttive aspettative dei sardi che avevano votato per il centrodestra alle politiche, erano andate deluse.
In particolare l’attore e produttore Luca Barbareschi ambiva inizialmente al ministero dei Beni Culturali assegnato invece al poeta-cantore di Berlusconi Sandro Bondi, ambizione poi declinata nel sottosegretariato alla Cultura e andata anch’essa delusa a seguito della nomina a sottosegretario di Francesco Giro, molto vicino al Cardinal Ruini e autore dei discorsi di Berlusconi sui temi cattolici. E’ rimasta poi in piedi per qualche tempo l’ipotesi di diventare assessore alla Cultura nella giunta romana del sindaco Alemanno.
Sarebbe stato facile immaginare, in questa eventualità, gli enormi benefici di ritorno per i sardi che avevano eletto nell’isola un candidato per rappresentare le ragioni della Sardegna in Parlamento, per ritrovarselo poi assessore al Comune di Roma. Può darsi però che noi, osservatori prevenuti, ignoriamo se nella struttura organizzativa capitolina sia previsto un assessorato con delega per la Sardegna.
In ogni caso Alemanno gli aveva preeferito Umberto Croppi, esperto di comunicazione e consulente politico del sindaco di Roma, con trascorsi di dirigente nazionale del Fronte della Gioventù e di membro del comitato centrale del Movimento Sociale Italiano. Sfumata l’ipotesi assessoriale restava per Barbareschi ancora una possibilità come presidente della Commissione Cultura della Camera ma anche questa è saltata, essendo stata assegnata a Valentina Aprea la presidenza della Commissione. Il deputato attore si è dovuto accontentare, infine, della vicepresidenza della Commissione Trasporti.
Da uomo di teatro Barbareschi aveva così toccato con mano il vero significato del “teatrino della politica” di berlusconiana memoria.
Meglio quindi tornare allo spettacolo, al “the show must go on”, e cosa c’è di meglio, per fare spettacolo, che parlare della bassa statura delle donne del meridione d’Italia (comprese quelle sarde che l’avevano votato) colpevoli di essere denuclearizzate?
Questo il messaggio: donne meridionali, volete crescere in altezza? Accettate le centrali nucleari in casa vostra. Avete visto come è alta Natasha Stefanenko?
Se questo è un parlamentare…Con parlamentari di questo calibro non si può che constatare amaramente che siamo stati non solo impoveriti nella vita di ogni giorno ma anche defraudati della speranza.
Constatiamo con altrettanta amarezza che molti di quei sardi, in gran parte pensionati, operai e impiegati, che hanno votato Pdl e hanno quindi eletto Barbareschi guadagnano, quando va bene, dai 500 ai 1000 euro al mese. Vuoi mettere però la soddisfazione di poter salutare entusiasticamente l’onorevole Barbareschi che risponde benevolmente al saluto mentre circumnaviga d’estate, in veste di vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, le coste sarde con l’obiettivo di approfondire la conoscenza dei problemi della regione in cui è stato eletto parlamentare?
Quando le centrali nucleari arriveranno in Sardegna, oppure quando le gallerie delle miniere sarde ospiteranno le scorie radioattive, potremmo assistere ad un mirabolante miglioramento della razza: di colpo le donne sarde cresceranno in altezza, parola dell’onorevole Barbareschi. Pazienza se qualcuna verrà senza braccia o senza gambe. L’importante è superare il metro e sessanta.
di Raffaele Deidda

Dice amore, ma intende bordello

2 gennaio 2010 Lascia un commento

Dice “amore”, ma intende “bordello”
di Paolo Farinella, prete

La caduta del papa, per un verso non ci voleva perché poteva oscurare quella di Berlusconi, il quale deve essere «er mejo» sempre. Se anche il papa si mette tra gli «oscuratori», Berlusconi trema e allora si corre subito ai ripari. Assente dai video perché impresentabile o perché in Svizzera a rifarsi calce e malta, diventa onnipresente con lettere, messaggi, telefonate. Poiché siamo a Natale e il papa sfodera il suo armamentario di buoni sentimenti, ecco il lupo fare da contraltare e s’inventa il partito dell’amore, come dire che un puttaniere esalta la verginità consacrata.
Il refrain ossessivo e vomitante è «l’amore vince l’odio», a patto che l’amore sia il suo e l’odio quello degli altri: l’opposizione muta da mesi e ormai da anni, preoccupata solo di autodistruggersi come meglio può, si scopre anche colpevole di «odio», proprio quell’opposizione che fin’ora ha fatto anche l’impossibile per trasformare la provvisorietà di Berlusconi in sistema definitivo, aprendogli le strade anche quelle chiuse pur di non disturbarlo nella sua azione di stupro della Nazione. L’opposizione, «questa» opposizione (tutta) che odia Berlusconi è un ossimoro stridente. Inesistente. (Micromega)